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Titoli di solidarietà: “Una buona notizia il via libera dell’Ue”

Il commento di Tiziano Pesce, presidente Uisp, alla nota del Forum terzo settore con le parole del portavoce, Giancarlo Moretti

 

“Apprendiamo con piacere la notizia, annunciata dal Viceministro Maria Teresa Bellucci, del via libera dell’Unione europea ai titoli di solidarietà. Si tratta di nuovi strumenti di finanza sociale, emessi dagli istituti di credito, con i quali si potranno finanziare le attività del terzo settore: un passo importante per aumentare la capacità delle organizzazioni di generare valore sui territori - dichiara Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore - L’esclusione dei titoli di solidarietà dalla categoria degli ‘aiuti di Stato’ rappresenterebbe l’ulteriore riconoscimento, dopo quello arrivato con la comfort letter dello scorso anno, della specificità del terzo settore: un comparto socio-economico che persegue l’interesse generale e che necessita non di agevolazioni, ma di strumenti adatti alle sue caratteristiche”.

Anche il presidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce, ha commentato la novità: "Il via libera europeo ai titoli di solidarietà, annunciato dalla viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, è una notizia positiva che può aprire nuove prospettive per il terzo settore e per la sua capacità di investire nel futuro. Credo però che il punto decisivo sarà capire come questa opportunità potrà tradursi in strumenti concretamente utilizzabili dalle organizzazioni che operano quotidianamente nelle nostre comunità. Penso anche al mondo dell'associazionismo sportivo, alle tante realtà che promuovono salute, inclusione, educazione e partecipazione, che gestiscono spazi e impianti, che costruiscono occasioni di socialità e contribuiscono alla qualità della vita delle persone. Sono organizzazioni alle quali viene riconosciuta una funzione sociale sempre più importante, ma che spesso devono confrontarsi con difficoltà economiche, costi crescenti e risorse insufficienti per programmare investimenti e attività nel medio e lungo periodo. La sfida è fare in modo che la finanza sociale non rappresenti soltanto una nuova possibilità di accesso al credito, ma diventi parte di una politica più ampia di sostegno e sviluppo dell'economia sociale".
 
"Perché il valore generato dalle nostre associazioni non si esaurisce nei loro bilanci - conclude Pesce - vive nelle relazioni, nei diritti resi effettivi, nelle opportunità offerte alle persone e nella capacità di tenere insieme le comunità.
È da questa consapevolezza che dobbiamo partire per costruire strumenti finanziari capaci di accompagnare, e non condizionare, la missione sociale delle nostre organizzazioni".

Auspicio condiviso dal portavoce del Forum: “L’auspicio è che questi nuovi strumenti siano di supporto soprattutto alle realtà più piccole, che faticano a realizzare investimenti e che spesso si trovano costrette a ridurre le loro attività o addirittura a rinunciare a svolgerle per mancanza di risorse. Ci auguriamo, inoltre, che i titoli di solidarietà si sviluppino insieme a una più ampia politica di sostegno all’accesso al credito del terzo settore, per aumentare l’impatto delle attività sociali di cui beneficia tutta la collettività”, conclude Moretti.